ITINERARIO ROMA
Basilica di San Pietro
La prima pietra fu posta da Giulio II il 18 aprile 1506. Fu consacrata il 18
novembre 1626 da papa Urbano VIII. Michelangelo innalzò la sua mirabile
cupola. L'ampio loggiato intorno alla piazza è opera del Bernini (1657-1667).
Pietà, eseguita da Michelangelo tra il 1498 ed il 1499. Di essa
il Vasari disse: "...è un miracolo che un sasso da principio senza
forma nessuna si sia mai ridotto a quella perfezione che la natura a fatica
suol formar nella carne...".
Musei Vaticani
Cappella Sistina, affreschi con episodi della creazione (1508-1512)
ed il Giudizio Universale (1536-1541) eseguiti da Michelangelo.
Stanza della Segnatura, affreschi tra cui la Scuola di Atene eseguiti
da Raffaello dal 1508 al 1511.
Piazza Navona
Domina al centro la celebre e vivace fontana dei fiumi, opera del Bernini (1651).
Il grande obelisco del tempo di Diocleziano e proveniente dal circo di Romolo
poggia su un ammasso di rocce forato da una grande grotta e da anfratti intorno
al quale le figurazioni allegoriche del Gange, del Nilo, del Danubio e del Rio
della Plata allusive alle quattro parti del mondo si dispongono in pose agitate
cui la tradizione attribuisce un significato dettato dalla rivalità col
Borromini, autore della facciata della chiesa di Sant'Agnese nella stessa Piazza.
Chiesa San Luigi dei Francesi
Tele eseguite dal Caravaggio: Vocazione di San Matteo (1600), Martirio di San
Matteo (1600), San Matteo e l'Angelo (1602)
Fori Imperiali
Area archeologica esistente già dal VII a.C. dove da Giulio Cesare in
poi alcuni imperatori edificarono i propri "fori", vale a dire proprie
piazze di forma rettangolare circondate da templi e da portici retti da colonne.
Colosseo
Anfiteatro di forma ellittica destinato ai cruenti giochi dei gladiatori. Fu
iniziato da Vespasiano nel 72 d.C. e inaugurato da Tito nell'anno 80 d.C.
Piazza di Spagna
Celebre per la scalinata che sale alla Chiesa della Trinità dei Monti,
caratteristica espressione dell'arte settecentesca.
Piazza del Popolo
Capolavoro dell'urbanistica neoclassica romana di G. Valadier (1815-1820) con
al centro l'Obelisco Flaminio proveniente da Eliopoli (sec. XIII-XII a.C.).
Chiesa di Santa Maria del Popolo
Tele eseguite dal Caravaggio: Crocefissione di San Pietro (1601), Conversione
di San Paolo (1601)
Pincio
Parco pubblico amato dai romani dove si può ammirare uno scenografico
panorama della città.
Galleria Borghese
- sculture del Bernini: Enea-Anchise-Ascanio (1618), Il ratto di Proserpina
(1620-1621), Apollo e Dafne (1623);
- sculture di Canova: Paolina Borghese (1808).
Piazza Barberini
Famosa per l'imponente Fontana del Tritone realizzata dal Bernini nel 1643.
Tritone è una divinità marina della mitologia, figlio di Nettuno
e Anfitrite, dalla forma ibrida di uomo e di pesce.
Michelangelo Buonarroti. Architetto, scultore e pittore. Caprese,
Arezzo 1475 - Roma 1564.
Le sue sculture sono ricavate da un unico blocco di pietra scavata fino a trovare
la figura desiderata. In pittura assistiamo all'apoteosi del corpo umano attraverso
le pose, i movimenti e l'anatomia scultorea.
Raffaello Sanzio. Pittore e architetto. Urbino 1483 - Roma
1520.
Caratteristiche della sua pittura: grande luminosità, colorazione ricca,
precisione dell'architettura fantastica, presenza di irripetibili scorci, trattamento
della luce e del colore con le sfumature. Nella sua intensa produzione pittorica
riuscì ad attuare una sintesi dei motivi artistici rinascimentali: spazialismo,
luce, sfumato.
Caravaggio (Michelangelo Merisi). Pittore. Caravaggio, Bergamo
1570/71 - Porto Ercole, Grosseto 1610.
Caratteristiche della sua pittura: stile tenebroso, realismo radicale ottenuto
con l'uso obliquo della luce che invade lo spazio in modo tale che le forme
sorgono da violenti contrasti. Perfetta riproduzione dei modelli. Violenti passaggi
di luce ed ombra.
Gian Lorenzo Bernini. Architetto, scultore, pittore. Napoli
1598 - Roma 1680.
Le sue sculture sono caratterizzate da un grande realismo che attraverso l'analisi
dei dettagli (vestiti, capelli, epidermide) e la grande nitidezza degli ambienti
(con le sue luci, i suoi colori, i suoi arredi) resi nei diversi materiali,
propone come "vera" ogni finzione. L'artista usa forme libere, aperte,
articolate ed ogni materiale viene forzato al limite della sua possibilità
di resa, sia tecnica che espressiva.